Comprare casa · Guida ai costi

Quanto costa il notaio per comprare casa?

Quando compri casa, gran parte di ciò che paghi «al notaio» non è il suo onorario: sono imposte che lui riscuote per conto dello Stato. Ecco come si compone davvero il costo.

È una delle prime domande di chi sta per acquistare un immobile. La risposta onesta è: dipende dal valore della casa, dal fatto che sia prima o seconda casa, dalla presenza di un mutuo e dalla complessità delle verifiche. Ma soprattutto è utile sapere di cosa è fatto quell'importo, perché la maggior parte non è il compenso del notaio.

Le voci che compongono il costo

Quando si acquista casa, l'importo complessivo che passa dallo studio notarile si divide, in linea generale, in tre gruppi:

Imposte e tributi

La quota maggiore. Imposta di registro (oppure IVA, se si compra da impresa), più imposte ipotecaria e catastale. Il notaio le riscuote e le versa allo Stato come sostituto d'imposta.

Onorario

Il compenso per l'attività del notaio: verifiche, redazione e stipula dell'atto, adempimenti successivi. Dal 2012 non esiste più un tariffario fisso.

Spese

Visure ipotecarie e catastali, bolli, tasse di trascrizione e voltura, diritti. Sono importi anticipati per conto del cliente.

In sintesi: gran parte di ciò che paghi non va al notaio, ma allo Stato sotto forma di imposte. L'onorario è solo una parte del totale.

Prima casa o seconda casa: cambiano le imposte

La differenza più rilevante sull'importo finale riguarda le agevolazioni prima casa. In linea generale, acquistando da un privato:

Acquistando da un'impresa con IVA, si applica invece l'IVA (agevolata al 4% per la prima casa) e le imposte fisse in misura diversa. Le condizioni per accedere all'agevolazione vanno verificate caso per caso: ne parliamo nella pagina agevolazioni prima casa.

Prezzo-valore: spesso l'imposta si calcola su un valore più basso

Per l'acquisto di un'abitazione tra privati, il meccanismo del «prezzo-valore» consente di calcolare l'imposta di registro sul valore catastale dell'immobile (la rendita rivalutata con i coefficienti di legge), di norma inferiore al prezzo effettivamente pattuito. È una facoltà da richiedere in atto, quando ricorrono le condizioni previste, e spesso si traduce in un risparmio concreto. Approfondimento nella pagina diritto tributario.

Da cosa dipende, in concreto, il costo

Il costo del notaio è anche una tutela

Prima della firma, il notaio effettua una serie di verifiche a garanzia dell'acquirente: titolarità della proprietà, assenza di ipoteche e vincoli, regolarità formale urbanistica e conformità catastale. È un controllo preventivo che serve a evitare che un problema emerga dopo l'acquisto, quando risolverlo è più difficile e costoso. Vediamo passo passo cosa accade il giorno del rogito e, più in generale, il ruolo del notaio nella compravendita immobiliare.

Nota bene: gli importi e le aliquote qui indicati hanno carattere generale e informativo. Il costo effettivo dipende dal singolo caso: per una cifra attendibile è sempre consigliabile richiedere un preventivo personalizzato.

Domande frequenti

Il preventivo del notaio è gratuito?

Sì, lo studio fornisce un preventivo dettagliato e senza impegno prima dell'atto, così da conoscere in anticipo tutte le voci di spesa.

Posso scegliere io il notaio?

Sì. Nella compravendita la scelta del notaio spetta, di regola, all'acquirente, che è la parte su cui gravano le spese dell'atto.

Quando si pagano le imposte?

Al momento del rogito: è il notaio a riscuoterle e a versarle allo Stato, in qualità di sostituto d'imposta, insieme agli adempimenti successivi all'atto.

Il costo del notaio è detraibile?

In linea generale l'onorario per la compravendita non è detraibile. Alcune spese collegate al mutuo per la prima casa possono invece rientrare tra gli oneri detraibili: è bene verificare la propria situazione con un professionista.

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Le informazioni contenute in questa pagina hanno finalità divulgativa e carattere generale e non costituiscono consulenza legale o fiscale su casi specifici. Riferimenti normativi: imposta di registro (DPR 131/1986); imposte ipotecaria e catastale (D.Lgs. 347/1990); meccanismo prezzo-valore (art. 1, co. 497, L. 266/2005). Per una valutazione riferita alla tua situazione, contatta lo Studio.