Area di pratica

Diritto urbanistico e atti immobiliari

Conformità · Sanatorie · Difformità · Volture catastali

Ogni atto immobiliare incrocia la storia urbanistica dell'immobile. La verifica della conformità edilizia e catastale è il presupposto di ogni rogito di compravendita o donazione: un'attività tecnica spesso sottovalutata, che può fare la differenza tra un atto solido e un contenzioso futuro. Mi occupo di queste verifiche con particolare attenzione alla normativa locale sarda.

Le verifiche

Cosa significa "immobile in regola"

Un immobile "in regola" non significa solo "finito di costruire". Significa che la sua esistenza fisica, le sue caratteristiche e le sue trasformazioni nel tempo sono coerenti con i titoli edilizi e con i dati catastali. La verifica si articola su due piani distinti:

Dichiarazioni in atto: una responsabilità reale
Nel rogito di compravendita, il venditore dichiara sotto la propria responsabilità lo stato di conformità urbanistica e catastale dell'immobile. Si tratta di una dichiarazione che può avere conseguenze penali (per dichiarazione mendace) e civilistiche (risarcimento). Lo studio guida il venditore a verificare e dichiarare con esattezza, non a "firmare e basta".
Difformità lievi

Quando si può sistemare

Non tutte le difformità impediscono la vendita. La normativa distingue tra difformità lievi (tolleranze costruttive, piccole varianti dimensionali) e difformità sostanziali (opere realizzate in assenza o in totale difformità dal titolo).

Le difformità lievi, in base all'articolo 34-bis del DPR 380/2001 (Testo Unico Edilizia), sono tollerate entro una percentuale prestabilita (oggi il 2% per misure puntuali) e non costituiscono difformità rilevante ai fini della commerciabilità. Le difformità più rilevanti richiedono invece un percorso di regolarizzazione:

Sardegna

Le specificità del territorio sardo

Operare in Sardegna significa conoscere le particolarità della normativa regionale. Alcuni temi che emergono frequentemente:

L'atto

Cosa faccio in studio

Nella fase preparatoria del rogito, lo studio analizza ogni profilo urbanistico dell'immobile, dialoga con il tecnico del cliente (geometra, architetto, ingegnere), verifica la coerenza tra titoli edilizi, catasto e stato di fatto.

Al momento dell'atto, leggo personalmente e integralmente le dichiarazioni urbanistiche e catastali alle parti, spiegandone significato e conseguenze. La trasparenza su questi temi protegge sia il venditore (da contestazioni) che l'acquirente (da problemi futuri).

Domande frequenti

Le risposte ai dubbi più comuni

Posso vendere casa con piccole difformità urbanistiche?
Dipende. Le difformità lievi (entro le tolleranze del 2% previste dall'art. 34-bis DPR 380/2001) non costituiscono impedimento alla vendita. Le difformità più significative possono richiedere una sanatoria preventiva. Lo studio analizza il caso specifico e indica la strada più rapida e sicura.
Quanto costa una sanatoria edilizia?
Il costo di una sanatoria include oneri concessori comunali, sanzioni amministrative (calcolate in base alla tipologia di abuso) e oneri tecnici del professionista che la predispone (geometra, architetto, ingegnere). L'onorario notarile per il rogito riguarda invece il successivo atto di compravendita o donazione. È sempre meglio richiedere un preventivo tecnico al professionista incaricato prima di procedere.
Cosa significa "conformità catastale"?
Significa che la planimetria depositata in Catasto corrisponde allo stato di fatto dell'immobile. Una parete spostata, una scala diversa, una veranda non riportata creano una difformità catastale. Si regolarizza con un aggiornamento DOCFA presentato da un tecnico abilitato. È diverso dalla conformità urbanistica (rispetto dei titoli edilizi).
Cosa è la storia edilizia di un immobile?
È la ricostruzione cronologica di tutti i titoli, le pratiche e le trasformazioni edilizie subite dall'immobile dalla sua origine. Si ottiene attraverso un accesso agli atti presso l'ufficio tecnico del Comune. Per immobili antichi o complessi è spesso il passaggio decisivo per capire lo stato di regolarità del bene.
Il mio immobile è in fascia PPR/300 metri dalla costa: posso venderlo?
Sì, la collocazione in fascia di tutela non impedisce la compravendita: incide invece su quali interventi sono ammessi per il futuro. Per un acquirente è una informazione essenziale, perché vincola progetti di ampliamento o ristrutturazione. Va dichiarata e spiegata in atto.
Cos'è la "doppia conformità"?
È il requisito previsto per le sanatorie edilizie ordinarie (art. 36 DPR 380/2001): l'opera abusiva deve essere conforme alla normativa urbanistica sia al momento della realizzazione sia al momento della domanda di sanatoria. Se manca, la sanatoria ordinaria non è ammessa; restano eventualmente percorsi alternativi (condoni straordinari, accertamento di conformità in difformità sostanziali) da valutare caso per caso.
Devo coinvolgere un tecnico per la verifica urbanistica?
Quasi sempre sì. Il notaio verifica i titoli e gestisce le dichiarazioni in atto, ma la verifica tecnica dello stato di fatto e della corrispondenza con i titoli richiede un geometra, architetto o ingegnere. Lo studio collabora abitualmente con tecnici di fiducia ma ti lascia libero di scegliere il tuo.
Parliamone

Un immobile da verificare?

Compravendita, donazione, mutuo: ogni atto immobiliare passa attraverso la conformità urbanistica e catastale del bene. Sono a disposizione per analizzare il tuo immobile e indicare il percorso più sicuro. Le informazioni di questa pagina sono di carattere generale: ogni immobile ha una sua storia.