Area di pratica

Successioni e testamenti a Cagliari

Testamenti · Dichiarazioni di successione · Patti di famiglia

Parlare di testamento non porta sfortuna: porta chiarezza. Pianificare in vita ciò che sarà dopo significa proteggere chi resta da contenziosi, sorprese fiscali e decisioni difficili in un momento già delicato. Mi occupo di testamenti, successioni, dichiarazioni e patti di famiglia con un approccio che mette al centro le persone, non solo gli articoli del codice.

Strumenti

Testamento: olografo o pubblico?

Esistono due forme principali di testamento, entrambe pienamente valide ma con vantaggi e limiti diversi. La scelta dipende da come è strutturato il tuo patrimonio, dalla complessità delle disposizioni che vuoi prendere e dal grado di certezza che desideri offrire ai tuoi eredi.

In tutti i casi, il testamento è sempre revocabile e modificabile finché sei in vita. Cambiare idea è un diritto, non un problema.

Tutele

La quota di legittima

Il diritto italiano protegge alcune categorie di familiari — coniuge, figli, in mancanza di figli i genitori — riservando loro per legge una quota minima dell'eredità chiamata legittima. Non si può, in altre parole, lasciare a chiunque tutto ciò che si possiede: c'è una parte (di solito tra metà e tre quarti del patrimonio, a seconda dei familiari presenti) che deve andare a queste persone.

La parte restante è la quota disponibile, di cui puoi liberamente disporre per testamento o per donazione. Se le tue disposizioni superano i limiti della disponibile, gli eredi legittimari hanno strumenti giuridici per ridurle (l'azione di riduzione, prevista dagli articoli 553 e seguenti del codice civile).

Pianificare significa evitare contenziosi
Capita di vedere testamenti scritti con grande generosità verso una sola persona, senza considerare le quote di legittima degli altri familiari. Il risultato è quasi sempre una causa che divora tempo, denaro e relazioni familiari. Un testamento ben costruito tiene conto delle regole e, dove necessario, le adatta agli equilibri della famiglia.
Dopo la morte

La dichiarazione di successione

Alla morte di una persona, gli eredi devono presentare all'Agenzia delle Entrate una dichiarazione che elenca tutti i beni del defunto e gli eredi stessi. È il presupposto per il pagamento delle imposte di successione e per la voltura catastale degli immobili.

Il termine è di 12 mesi dalla data del decesso. La gestione è tecnicamente complessa: occorre raccogliere documenti del defunto, visure catastali, prospetti bancari, calcolare i valori, identificare le franchigie applicabili (oggi un milione di euro per coniuge e figli) e versare le imposte dovute.

Imprese e famiglia

Il patto di famiglia

Quando in famiglia c'è un'azienda o partecipazioni societarie, la successione è particolarmente delicata: la divisione fra eredi rischia di paralizzare l'attività o di costringere alla vendita. La legge italiana, dal 2006, prevede uno strumento specifico — il patto di famiglia (articoli 768-bis e seguenti del codice civile) — che consente di trasferire azienda o quote societarie a uno o più discendenti, garantendo agli altri eredi una compensazione economica.

È uno strumento poco usato perché poco conosciuto, ma per imprese familiari ben strutturate può evitare conflitti e garantire continuità.

Domande frequenti

Le risposte ai dubbi più comuni

A che età ha senso fare testamento?
Non esiste un'età giusta. Ha senso pensarci quando si possiede qualcosa che si vuole orientare con consapevolezza: una casa, un'azienda, beni di valore affettivo, o anche solo quando ci sono figli minori per i quali si vuole indicare il tutore. Non è un atto da fare "da vecchi": è un atto da fare quando si ha la lucidità per farlo bene.
Quanto costa fare testamento?
Il testamento olografo (scritto da te) è gratuito. Per il testamento pubblico, il costo dipende dalla complessità delle disposizioni. Per un testamento semplice, lo studio fornisce un preventivo chiaro che include onorario, imposte di registro e spese di conservazione. Considera che il costo di un testamento ben fatto è una frazione minima di quello di una causa ereditaria.
Posso diseredare un erede?
Solo in casi molto limitati previsti dalla legge (per esempio, gravi delitti contro il testatore). Per gli eredi legittimari (coniuge, figli, in mancanza di figli i genitori) non è possibile escludere completamente dalla successione. È invece possibile, entro certi limiti, ridurne la quota o orientare diversamente le proprie scelte attraverso la quota disponibile.
Cos'è esattamente la "quota di legittima"?
È la porzione di patrimonio che la legge riserva a coniuge, figli e (in assenza di figli) genitori. Le percentuali variano in base a chi è presente: ad esempio, con coniuge e un figlio, ciascuno ha diritto a 1/3 dell'eredità come legittima, e 1/3 resta disponibile. Con coniuge e due o più figli, ai figli va 1/2 in parti uguali, al coniuge 1/4, e 1/4 resta disponibile. Lo studio ti aiuta a fare i conti sul tuo caso specifico.
Cos'è la dichiarazione di successione e quando va presentata?
È la dichiarazione che gli eredi presentano all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla morte, elencando i beni del defunto. Serve per pagare le imposte di successione (con franchigie consistenti per familiari stretti: oggi un milione di euro per coniuge e ogni figlio) e per le volture catastali. La gestiamo direttamente in studio, dalla raccolta documenti al deposito telematico.
Si può rinunciare a un'eredità?
Sì, con un atto formale presso il notaio o presso il Tribunale. È una scelta che si fa di solito quando il defunto lascia più debiti che attivi. La rinuncia deve essere fatta entro termini precisi e una volta accettata l'eredità (anche tacitamente) non si può più rinunciare. È un'area in cui la consulenza preventiva fa una differenza enorme.
Cos'è il "patto di famiglia"?
È uno strumento previsto dal codice civile (artt. 768-bis e ss.) per trasferire un'azienda o quote societarie a uno o più discendenti, dietro compensazione degli altri eredi. Permette di pianificare in vita il passaggio generazionale di un'attività, evitando frazionamenti che ne comprometterebbero la continuità.
Parliamone

Vuoi parlarne con serenità?

Pianificare la successione, scrivere un testamento o gestire una dichiarazione dopo una perdita sono percorsi che richiedono ascolto prima ancora che tecnica. Sono a disposizione per una consulenza dedicata: le informazioni di questa pagina sono di carattere generale, per il tuo caso specifico è sempre utile un colloquio.